Resoconto sesto consiglio comunale

Nonostante nel pieno del periodo festivo e in orario non proprio comodo per stimolare la partecipazione della cittadinanza, lo scorso 27 dicembre si è tenuto l’ultimo consiglio comunale dell’anno. Anche con molti punti all’ordine del giorno alcuni provvedimenti erano particolarmente importanti e di riflesso sulla comunità. In particolar modo la determinazione delle tariffe per alcune tasse locali, l’adozione del documento unico di programmazione e il bilancio di previsione del 2025.

documento di programmazione annuale

Oltre all’approvazione dei verbali della seduta precedente (atto formale ricorrente in ogni seduta) il secondo punto prevedeva l’approvazione del Documento Unico di Programmazione (DUP) per il prossimo anno. Si tratta di un articolato testo che dovrebbe organizzare e specificare il piano di azioni che l’amministrazione comunale intende portare avanti il prossimo anno e in ottica del triennio 2025-27. Si compone di parti generali che ne analizzano il contesto e parti specifiche che invece relazionano materia per materia sui progetti da portare avanti.

È dunque un importante documento che pone in evidenza gli obiettivi futuri e i programmi da realizzare per ogni macrotema (territorio-ambiente, istruzione, servizi sociali, opere pubbliche-infrastrutture, cultura-turismo, giovani-sport e così via). La presentazione del documento da parte della maggioranza è stata completamente omessa: il Sindaco ha semplicemente annunciato l’argomento identificandolo come obbligatorio e correlato al bilancio. Nessuna spiegazione quindi di quali siano le azioni che intendono mettere in campo per ogni materia, nessun riferimento alla strategia da adottare per lo sviluppo della comunità. Ancora nessuna spiegazione del piano di opere pubbliche inserite nel piano triennale.

Il nostro intervento ha subito evidenziato questa mancata presentazione (almeno per le linee generali) del piano, proprio per la sua natura di essere un documento strategico di programmazione ci saremmo aspettati una spiegazione delle parti principali. Ogni capitolo del DUP prevede relazioni da parte degli assessorati competenti che non sono stati esposti in alcun modo. Il documento prevede proprio che le linee guida di mandato, presentate e approvate al momento dell’insediamento del nuovo Sindaco, vengano aggiornate – contestualizzate e adattate alle nuove esigenze sia di programmazione che di disponibilità finanziarie.

In realtà il DUP proposto al consiglio comunale è molto generico, sommario, fumoso e senza chiari obiettivi o azioni da perseguire. Buona parte delle relazioni sono fotocopie identiche del documento precedente del 2023 nonostante la maggioranza sia cambiata, il Sindaco pure e il programma elettorale fosse diverso.

il nostro intervento sul documento di programmazione

Abbiamo evidenziato come in particolar modo nelle schede dedicate all’istruzione vi sia solo un’elencazione, per altro nemmeno recente, di lavori svolti nel decennio precedente. Nessun riferimento invece a come potessero essere migliorati i servizi, il polo studentesco o sviluppati nuovi progetti in favore delle nostre scuole. Speravamo che fosse stata inserita un potenziale problematica per poterla analizzare ed evitare prima che si presenti effettivamente, ovvero l’evidente calo demografico correlato alle sempre più ridotte iscrizioni nelle scuole che potrebbero portarne anche la chiusura parziale in un futuro non tanto remoto. Un obiettivo come questo sarebbe stato importante da considerare e inserire nel piano per attenzionare e monitorare il problema.

Nell’ambito della cultura e turismo, materia cruciale a detta della maggioranza e necessaria per la nomina di un ulteriore assessore, riporta lo stesso elenco dell’anno precedente senza alcuna variazione, tranne il nome dell’Assessore firmatario. La materia turismo per altro vede investimenti a 0 € per tutto il prossimo triennio. Ci saremmo aspettati una spiegazione dei progetti su questo tema ma, come per tutto il DUP, nessuna presentazione degli obiettivi neanche per questo argomento.

Abbiamo spiegato analoghe assenze anche per il tema dello sport, dei giovani e dei servizi sociali. Da parte della maggioranza solo risposte vaghe alludendo al programma di governo già presentato, alle difficoltà di nuovi investimenti economici, di “ingessatura” dei conti e della poca utilità di questo documento. Il nostro gruppo ha ribadito ed evidenziato che il piano, prima di tutto, deve prevedere una strategia di azioni ed è ben diverso dal bilancio, inutile quindi riportare sempre la narrazione al tema delle finanze.

il piano delle opere pubbliche triennali

Capitolo a parte per le opere pubbliche: il documento comprende il piano triennale delle opere e quindi identifica i progetti che l’amministrazione intende predisporre nell’ambito delle infrastrutture del nostro Comune. Nonostante non sia nemmeno stato presentato o spiegato, il nostro gruppo ha portato all’attenzione alcuni elementi importanti. Si tratta di un piano molto ambizioso di oltre 6 milioni di € che difficilmente vedrà la luce nella sua interezza, forse era più opportuno concentrarsi sulle necessità impellenti e urgenti. La rotatoria di Pignano, indicata come massima priorità dal Sindaco nel corso di una nostra recente interrogazione, non è nemmeno inserita del piano. Così come i gravi problemi idrogeologici che vertono su varie parti del territorio come Muris, San Giacomo e zona sportiva. Inoltre, il piano deve indicare una priorità per ogni intervento e non siamo d’accordo sull’ordine indicato. Ad esempio, a nostro avviso l’aggiornamento e allargamento del museo della Grande Guerra non può essere messo sullo stesso piano della sistemazione dell’agibilità del centro sociale di Muris. Oppure la costruzione di un nuovo palazzetto dello sport o la costruzione di un alloggio in Castello non è priorità assoluta rispetto alle altre esigenze.

Dai gruppi della maggioranza nessun commento specifico o considerazione, solo mere approvazioni di quanto fatto e predisposto. Infine quindi il documento è stato approvato dalla maggioranza. Il nostro gruppo ha votato in modo contrario.

tariffe irep e ilia

Il terzo punto prevedeva la determinazione delle tariffe per l’addizionale comunale dell’IRPEF, ovvero il versamento da parte di tutti i cittadini produttori di reddito di una certa cifra in proporzione alle varie soglie e aliquote. L’Assessore alle finanze ha introdotto l’argomento specificando che la tariffa rimane la medesima dello scorso anno, così come l’esenzione per tutti i cittadini con reddito inferiore ai 10.000 €.

Il nostro gruppo ha proposto di valutare, per il 2026, l’innalzamento dell’esenzione a 15 mila euro per favorire una maggior platea di contribuenti con basse entrate eventualmente compensato da una tariffa leggermente aumentata per i redditi molto alti. Abbiamo apprezzato la disponibilità dell’Assessore Dafarra di verificarne la possibilità anche nell’apposita commissione (per altro non ancora istituita, come tutte le altre).

Il nostro gruppo si è astenuto dalla votazione proprio per la proposta avanzata.

Il quarto e quinto punto facevano riferimento all’imposta ILIA (ex IMU sulle case di proprietà successive alla prima). Oltre ad un adempimento formale del regolamento sono state determinate le tariffe che permangono allo stesso livello dell’anno precedente.

bilancio di previsione

Il sesto punto invece riguardava la presa d’atto di un elenco di materie per potenziali consulenze professionali che fossero necessarie alla struttura comunale per la prosecuzione dell’attività.

Il punto successivo faceva riferimento all’approvazione del bilancio di previsione 2025 con riflessione sul triennio 25-27. L’Assessore Dafarra, praticamente l’interlocutore principale di tutti i punti della seduta, ha ampiamente relazionato il consiglio sulla situazione finanziaria e i vincoli di bilancio e ne ha presentato i principali elementi.

Stante il fatto che le possibilità sono davvero limitate, il nostro gruppo ha avanzato alcune considerazioni generali sul tema partendo dal fatto che il bilancio è ingessato da 20 anni. Forse è il caso di porsi (e porre a chi di dovere) una riflessione in questo senso e sul perché si verifichi questo stallo.

L’ottavo punto prevedeva un’altra presa d’atto circa le partecipazioni in altre aziende da parte del Comune che ammontano ad una irrisoria quota presso Cafc.

servizio di polizia locale: interno o in convenzione?

Prima delle conclusioni finali, l’ultimo punto all’ordine del giorno rilevante era la proroga del servizio di polizia locale in convenzione con gli altri Comuni della zona. Da molti anni anche Ragogna ha aderito ad un servizio collettivo per la polizia locale e le attività connesse al settore. I due agenti in capo al nostro Comune quindi operano assieme ad altri agenti in un territorio più vasto che comprende San Daniele e altri sei Comuni del Collinare.

La volontà dell’Amministrazione, in accordo con tutti gli altri Comuni, è per lo scioglimento del servizio collettivo per favorire invece il ripristino del presidio di polizia locale nuovamente interno al Comune con i propri agenti. La convenzione attuale, in scadenza al 31 dicembre 2024, sarebbe troppo a ridosso e produrrebbe alcune difficoltà per l’evoluzione del servizio, da qui la proposta della proroga del servizio sino al 31 marzo 2025.

Dal nostro punto di vista una proroga così breve potrebbe essere insufficiente per sciogliere l’attuale servizio e svilupparne uno proprio. Inoltre, la scelta di “internalizzare” le attività di polizia locale potrebbe prevedere si una maggior presenza degli agenti sul territorio comunale ma potrebbe complicare e rallentare i servizi amministrativi collegati (non sanzioni ma autorizzazioni, anagrafe animali, viabilità, ecc). Sarebbe per altro complicato dover sostituire, anche temporaneamente per ferie o malattia, gli agenti in servizio avendo solo due unità operative.

Il nostro gruppo ha quindi consigliato di verificare anche altre opzioni, ad esempio di stringere una nuova convenzione con uno/due altri Comuni di dimensioni ed esigenze analoghe al nostro, quindi non San Daniele.

Al termine del consiglio comunale, il Sindaco ha riportato alcune informazioni di ordine generale come l’imminente avvio dei lavori per la realizzazione della nuova rotatoria nei pressi della Farmacia ed alcuni tratti di ri-asflatatura stradale.