Respinta la mozione sulle dirette streaming

Nell’ultimo Consiglio Comunale il nostro gruppo Voce Comune ha presentato una mozione per l’introduzione della diretta streaming e dell’archivio online delle sedute consiliari. Questa proposta nasce con l’obiettivo di promuovere la trasparenza amministrativa e favorire una maggiore partecipazione dei cittadini alla vita politica del Comune. Purtroppo, la mozione è stata bocciata con i voti della maggioranza, nonostante l’importanza di rendere le decisioni pubbliche più accessibili e chiare per tutti.

Perché abbiamo chiesto lo streaming delle sedute?

La nostra mozione nasce da un principio chiaro: avvicinare i cittadini alle decisioni del Consiglio Comunale. Troppe volte, infatti, la percezione è che la politica locale resti distante, confinata nelle sale del Municipio, difficilmente accessibile soprattutto per orari e scelta delle giornate. La diretta streaming e un archivio consultabile online delle sedute avrebbero offerto numerosi vantaggi: avrebbe reso più accessibili le sedute, permettendo a chiunque di seguire i dibattiti e i provvedimenti in tempo reale. Inoltre, lo streaming sarebbe stato un grande passo avanti verso la trasparenza amministrativa, con tutte le decisioni e le discussioni documentate e visionabili, favorendo un’informazione diretta e completa. Infine, avremmo potuto stimolare una maggiore partecipazione della cittadinanza anche per far esprimere la propria opinione e rendere più chiare le informazioni. La nostra proposta mirava a rendere più aperta, democratica e moderna l’azione amministrativa del Consiglio Comunale.

La discussione in Consiglio e la bocciatura

Nonostante l’importanza del tema, la discussione in aula è stata accolta con freddezza dalla maggioranza. Durante il dibattito, il nostro gruppo ha ribadito la necessità di strumenti moderni per colmare il divario tra istituzioni e cittadini. Abbiamo sottolineato come altri Comuni abbiano già adottato soluzioni simili con successo, garantendo trasparenza e coinvolgimento senza particolari difficoltà tecniche. La maggioranza ha però annunciato un voto contrario, sollevando dubbi relativi a questioni tecniche, come possibili difficoltà nella gestione del sistema, e alla presunta soggezione dei consiglieri. Secondo il capogruppo di maggioranza, la presenza di una diretta potrebbe limitare la libertà di espressione degli stessi consiglieri.

A questa motivazione abbiamo risposto con chiarezza: chi si candida a rappresentare la comunità ha scelto di farlo con trasparenza e responsabilità. Le sedute consiliari sono pubbliche per legge; lo streaming non farebbe altro che ampliare la platea e rendere più partecipi i cittadini. Il voto finale ha visto la bocciatura della mozione con il solo sostegno dell’altro gruppo di opposizione, confermando una visione poco aperta della maggioranza.

Le nostre considerazioni

Per il nostro gruppo Voce Comune, la bocciatura di questa proposta rappresenta un’occasione persa per tutta la comunità. Nonostante l’esito, continueremo a lavorare per una politica trasparente, inclusiva e partecipata, portando avanti idee e proposte concrete. Crediamo che i cittadini abbiano il diritto di sapere cosa accade durante le sedute del Consiglio, senza ostacoli o barriere. Soprattutto visto il clima in cui tutte le riunioni fino ad ora hanno dimostrato: litigi, accuse, caos e situazioni ben poco consone all’attività amministrativa. Questa proposta avrebbe aiutato la cittadinanza a rendersene conto.  

Nonostante la bocciatura della mozione sulla diretta streaming e le motivazioni poco condivisibili resteremo vigili e determinati nel portare avanti proposte concrete nell’interesse della comunità.